Società della Salute Alta Val di Cecina Valdera
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OTTENUTO IL MIGLIOR PUNTEGGIO IN TOSCANA CON IL PROGETTO “A.B.U. (A-bBraccia Unite)” CHE FINANZIA SERVIZI DI ACCOMPAGNAMENTO AL LAVORO PER PERSONE SVANTAGGIATE.

Traspare un legittimo orgoglio all’Unione Valdera e alla Società della Salute per aver ottenuto il miglior punteggio in Toscana con il progetto per l’accompagnamento al lavoro per persone svantaggiate: 89 (su 100) i punti raccolti per il progetto presentato dalla zona Alta Val di Cecina - Valdera dal titolo “A.B.U. (A-bBraccia Unite)”  per un finanziamento complessivo di circa 290.000 euro. Questo finanziamento fa parte delle risorse del FSE-POR 2014-2020, gestito, almeno per una parte consistente, direttamente dall’Assessorato alla Salute, al welfare e all’integrazione socio sanitaria della Regione Toscana e ricalca quanto già fatto nel 2016 per l’accompagnamento al lavoro di soggetti disabili e vulnerabili, concluso lo scorso 20 ottobre dopo 2 anni di attività progettuali. Anche questa volta il bando regionale per la presentazione dei progetti, uscito a marzo di quest’anno, ha destinato i fondi in modo capillare e diffuso verso tutte le 26 zone-distretto della Regione, ed ha imposto il processo di co-progettazione locale come metodologia di produzione dei progetti.

Il progetto “A.B.U. (A-bBraccia Unite)” presentato alla Regione Toscana tramite il soggetto capofila, la cooperativa sociale Aforisma, in coordinamento con gli enti pubblici (Società della Salute dell’Alta Val di Cecina - Valdera, Unione Valdera e Azienda USL Toscana Nord Ovest) nonché in collaborazione strettissima con gli altri partner del territorio (dal mondo della cooperazione e delle Agenzie formative) intende promuovere nel territorio dell’Alta Val di Cecina e Valdera un sistema di servizi per l’accompagnamento al lavoro di persone svantaggiate in carico ai Servizi Sociali territoriali attraverso lo sviluppo di percorsi di sostegno all’inserimento lavorativo dei soggetti stessi, migliorando nel contempo l’inclusione sociale, promuovendo l’uguaglianza di genere, la non discriminazione e le pari opportunità e contribuendo in tal modo alle priorità dell’Unione Europea per quanto riguarda il rafforzamento della coesione economica, sociale e territoriale.

L’attività di reperimento e sensibilizzazione dell’utenza sarà svolta direttamente dai servizi sociali della zona-distretto Alta Val di Cecina-Valdera. L’obiettivo sarà predisporre una lista di almeno 108 persone che rispondano ai requisiti richiesti dal bando e che, dalla valutazione professionale, presentino un maggior livello di autonomia e occupabilità, valutate sulla base di specifici indicatori.

Attraverso una valutazione specifica elaborata sulla base del modello SIA/REI (misura nazionale di contrasto alla povertà e di inclusione sociale e lavorativa, che ha portato ulteriori risorse alla zona) verrà poi elaborata una graduatoria attraverso la quale saranno individuati i nominativi di almeno 54 utenti da inserire in attività di stage. Tale valutazione fornirà un profilo di occupabilità dei soggetti confrontabile con le caratteristiche delle aziende individuate durante la fase di scouting al fine di effettuare un’efficace azione di abbinamento.

All’interno del progetto sono previste alcune azioni di sistema e innovative, tra le quali preme sottolineare l’impegno alla creazione di un elenco di aziende “socialmente responsabili” (sistema che permetta l’individuazione di aziende disponibili ad immettere nei propri processi produttivi lavoratori appartenenti a categorie svantaggiate o deboli, su auto-candidatura o chiamata da parte degli enti pubblici preposti) e alla costituzione di un tavolo di confronto sostenibile nel tempo e che continui a lavorare sull’accompagnamento al lavoro di soggetti svantaggiati sul territorio dell’Alta Val di Cecina e Valdera. Questo per spingere affinché le esperienze progettuali, che sempre più caratterizzano le modalità di finanziamento delle zone, non si esauriscano nell’alveo dei singoli progetti stessi.

Uno dei punti di forza del progetto è stato il percorso di co-progettazione e coinvolgimento del territorio, memore della prima esperienza avuta relativamente al progetto di accompagnamento al lavoro di soggetti disabili e vulnerabili, che questa volta però ci ha posto di fronte una nuova sfida, quella di lavorare su un territorio più vasto, risultante dall’unificazione delle zone-distretto voluta dalla Regione Toscana e che per quanto ci riguarda ha unito le ex zone dell’Alta Val di Cecina e della Valdera. Anche questa volta il processo di co-progettazione, coordinato dalla costituente Società della Salute dell’Alta Val di Cecina - Valdera, è stato avviato attraverso l’indizione di un’istruttoria pubblica di manifestazione d’interesse rivolta a imprese e cooperative sociali e soggetti pubblici e privati che operano nel recupero socio-lavorativo di soggetti svantaggiati.

Il partenariato risultante comprende 8 partner tra soggetti pubblici e privati (questo il numero massimo di partner previsto nel nuovo avviso regionale che ha dato avvio all’azione) e nello specifico tra gli enti pubblici la Società della Salute AVC-VDE, l’Unione Valdera e l’Azienda USL Toscana Nord Ovest in qualità di consorziata della SdS, mentre tra i soggetti privati troviamo la società cooperativa Aforisma (con ruolo di capofila), la società cooperativa Arnera, la MDS impresa sociale srl, la cooperativa sociale La Pietra d’Angolo e Pegaso Network della Cooperazione Sociale Toscana.